Barriere paramassi
Trattenere i massi prima dei danni da impatto
Le barriere paramassi Maccaferri (o Catch Fences) sono progettate per arrestare la caduta di rocce e massi prima che cadano sulle infrastrutture, sulle strade di trasporto delle miniere o su altre opere.
La nostra vasta gamma di barriere paramassi va da 35 kJ/H=1,35 m a 9000 kJ/H=8 m.
Le barriere paramassi Maccaferri sono fornite in forma di "kit". Tutti i componenti sono forniti nel kit in conformità alla norma EAD 340059-00-0106 o EAD 340089-00-0106, comprese reti principali, pali, piastre di base, dispositivi di dissipazione dell'energia, funi metalliche e tutti gli accessori.
Le nostre barriere paramassi sono marchiate CE, a garanzia di un rigoroso controllo di qualità.
Gli ancoraggi per collegare le barriere al terreno sono forniti su richiesta e secondo un progetto specifico che tiene conto delle condizioni del terreno.
Il know-how ingegneristico di Maccaferri porta alla progettazione e al collaudo di soluzioni economicamente vantaggiose.
Le nostre barriere sono tra le migliori del settore in termini di prestazioni (elevata altezza residua dopo l'impatto e bassa deformazione al momento dell'impatto).
Le nostre barriere sono facili da installare: la progettazione è pensata non solo per ottenere prestazioni di alto livello, ma anche per facilitare il processo di installazione per gli operatori (pannelli preassemblati sui pali, gradini di salita sui pali, sistema di apertura delle reti)*.
*Disponibile a seconda del modello
Success Stories
Built, not just drawn
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MITIGAZIONE RISCHIO CROLLI S.R. 44
Italy
La notte del 6 maggio 2022, intorno alle ore 2, un importante evento franoso ha colpito il comune di Gaby, in Valle d'Aosta. Nello specifico, si sono verificati dei crolli lapidei che hanno interessato la Strada Regionale 44 nei pressi del km 16+300, compreso tra le due località di Serta Desout e Serta Desor. Si stima che il volume complessivo del corpo di frana sia stato di oltre 500 metri cubi (Fonte: ANSA). Oltre al temporaneo blocco del traffico, l'evento ha evidenziato la necessità di messa in sicurezza e mitigazione del rischio di caduta massi, a protezione delle abitazioni e delle infrastrutture potenzialmente coinvolte.
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The Rochaille passage, on the RD 900, which connects France and Italy through the Ubaye Valley in the Alpes-de-Haute-Provence, is one of the most sensitive roadways in terms of security. It is a major route linking France and Italy via the Col de Larche. The danger of rockfalls that can block the road is well-documented and has already caused the complete isolation of certain towns a few years ago, as well as the closure of this access to Italy. Beyond the safety of people and property, this situation has a significant economic impact on access to ski resorts, the organization of major media events, and the flow of trucks to Italy. Securing this road became essential.
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OPERE DI DIFESA - "LIVINALLONGO DEL COL DI LANA/STRADA PALLA-AGAI"
Italy
Gli eventi alluvionali di fine Ottobre 2018, associati ad un gravissimo episodio di tempesta di vento, hanno prodotto nel territorio montano regionale ed in particolare nell'area Bellunese dell'Alto Agordino, la distruzione di ampie superfici di boschi. Una parte significativa di questi boschi, svolgeva importanti funzioni protettive in rapporto al pericolo di caduta valanghe a favore di abitati, abitazioni singole e relative viabilità di accesso. La necessità di asportare la massa legnosa a terra ha evidenziato l’esigenza di realizzare opere che garantiscano la stabilità del manto nevoso, portando ad una prevenzione del rischio valanghivo. L'area valanghiva in esame, provocata dallo schianto, è un versante aperto con esposizione a sud e pendenza media di 35,5°, è ubicata sopra la strada comunale per Palla - Agai nel comune di Livinallongo del Col di Lana; la zona si estende per un'area di circa 7,5 ha, da quota 1450 m slm a quota 1650 m slm, per una lunghezza massima di circa 280 m e larghezza di 420 m. Dai rilievi eseguiti, è stata messa in evidenza la concreta possibilità di cadute massi che si possono distaccare dalle pareti rocciose sovrastanti. Tale problematica è evidente anche nei prati sottostanti la strada, dove si possono notare degli accumuli anche di recente formazione. Le condizioni descritte sopra, si sono notevolmente aggravate in seguito all’alluvione dell’ottobre 2018, che ha portato al rimaneggiamento della coltre detritica ed eluviale a causa dello schianto di innumerevoli piante.
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